Chiediamo venia agli Ultraglass, band che ha aperto la serata, ma a causa di un contrattempo non abbiamo potuto presenziare al loro show. Evento che proprio a ridosso dell’inizio è stato rilocato dall’Eur Social Park (area all’aperto) al...
Recensioni
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LEFT BEHIND: NO TIME FOR REGRETS
I paletti che alcuni generi musicali impongono portano spesso e volentieri le band a fossilizzarsi, a diventare cloni l’una dell’altra. Fortunatamente ci sono poi gruppi che cercano di metterci del loro, provando a cambiarem, o perlomeno variare leggermente le regole del gioco. Una prova ardua ch...
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JACKSON FIREBIRD: Cock Rockin'
Lascia il tempo che trova la proposta da parte di questo duo australiano (curiosamente privo di bassista) a base di garage, blues and boogie. Il loro intento è quello di ripercorrere a ritroso il sentiero del rock per ritornare alle primordiali radici cercando di diffonderne all'esterno un'immagi...
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THE GRAVIATORS: Motherload
Siamo nel 2014, ma questo disco avrebbe potuto benissimo essere stato pubblicato nel 1970 o giù di lì. Un heavy rock vintage che trae spunto dai Black Sabbath. Chiamati a bissare i buonissimi responsi del precedente 'Evid Deeds' il quartetto svedese sembra aver preservato nella dovuta maniera le ...
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PILGRIM: II: Void Worship
Due erano le alternative possibili con tale (bellissima) copertina: heavy tradizionale o doom. I Pilgrim hanno scelto quest'ultimo genere e appena il loro secondo album parte, l'atmosfera diventa sulfurea e opprimente. 'II: Void Worship' è classico nel suo incedere, non dà vita a sorprese o a qua...
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SAMMATH: Godless Arrogance
Nuova devastazione sonora ad opera degli olandesi Sammath, band navigata con all’attivo quattro album tutti usciti per la Folter Records, a cui si aggiunge questo nuovo 'Godless Arrogance', primo lavoro per la Hammerheart. Mezzora di ferale black metal a metà strada tra gli Immortal di 'Blizzard ...
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OSLO ESS: Alle Hjerter Deler Seg
La Indie Recordings continua la sua azione nazionalista e spinge a ragione un sacco di meritevoli gruppi norvegesi. Noi di Hardsounds avevamo già parlato delle gesta degli Oslo Ess, non abbiamo alcuna remora nel confermare quanto scritto per il precedente album. La band è una macchina del rock ch...
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APOSTOLUM: Winds Of Disillusion
Una demo nel 2005, l’Ep d’esordio autoprodotto nell’anno successivo dal titolo 'Anedonia' e poi più nulla, un silenzio lungo parecchi anni, interrotto dalla Moribund Record che pubblica questo nuovo e primo full-length dei lombardi Apostolum, band cresciuta ascoltando la crema del doom melodico, ...
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ETHS: EX UMBRA IN SOLEM
Guardate bene la definizione di genere data per questo disco e prendetela con l'accezione migliore, é segno che gli Eths, band francese attiva oramai da quindici anni e con all'attivo tre full lenght e due ep - gli ultimi dei quali raccolti nel 2004 in una compilation rieditata quindi nel 2012 - ...
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MICHAEL SCHENKER'S TEMPLE OF ROCK: Bridge The Gap
Oramai prossimo ai sessant'anni questo ex Scorpions e Ufo non ne vuol sapere di appendere la chitarra al chiodo nonostante le quattro decadi di esperienza musicale. Una carriera costellata sia di momenti di gloria sia di grave crisi quella del fratello minore di Rudolf, zeppa di vicende controver...
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THE ELEMENTS: Mister Orange
Qualche mese fa qui su Hardsounds.it vi avevamo parlato dei Never Trust, giovane rock band italiana "in grado di far annichilire le analoghe proposte che ci arrivano dalle ben più blasonate Inghilterra o Stati Uniti (Don Broco, Mallory Knox, Set It Off)". Stesso discorso può essere fatto per ques...
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EVERLASTING: March Of Time
Degli Everlasting (band russa del roster della Solitude Prod e dedita ad un funeral doom lento, minimale ed oppressivo), non si riesce a trovare nemmeno la pagina facebook, così come qualsiasi altra notizia nel mare magnum di internet se non qualche scarna info sul bandcamp della Solitude Records...
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PREMATORY: Corrupting Influence
Non abbiamo sbagliato, sono proprio i Prematory (con la P) e non c'entrano nulla (per fortuna) con i Crematory (con la C). La band belga arriva al secondo album e sotto l'egida della nostrana Punishment 18 compie diversi passi in avanti rispetto al debutto. Certo, monicker e copertina non sono mo...
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