You are here: /

Il TEATRO DEGLI ORRORI

In tutta onestà trovarsi di fronte all’Orion (uno dei più grandi club per concerti di Roma) pieno al limite della capienza di gente smaniosa di vedere dal vivo 'Il nuovo Mondo', ultima fatica del Teatro degli Orrori, è stata una piacevole sorpresa. Come spesso succede da queste parti il concerto inizialmente annunciato per le 21.30 in realtà ha avuto inizio dopo le 23.30 perché non era stata pubblicizzata la presenza di una band spalla (non ce ne vogliano) della quale disconosciamo il nome; ciò ha spazientito il pubblico inducendolo a fischiare per la lunga attesa, fino ad intonare dei coretti da stadio del tipo "c’avete rotto il c…o", e come per incanto i nostri si sono materializzati sul palco. Il setting iniziale dei suoni non è stato dei migliori, ciò ha comportato una batteria pompata, chitarra troppo scarna e una sensazione come se gli strumenti non fossero coordinati tra loro; le prime tre tracce sono state tratte dal nuovo lavoro e non hanno destato più di tanto la nostra attenzione. Dal brano "E' Colpa Mia" tornano i TDO che meglio conosciamo, quelli con il noise che è il loro trademark e con un setting finalmente azzeccato che renderà gloria da qui in avanti and ogni canzone; una formazione notevolmente allargata, due chitarre, basso, batteria, tastiere e un violino che di tanto in tanto fa capolino, e più dissonanze rispetto alle classiche produzioni. Con "Monica" si torna a sentire un po' più di melodia, ma sempre sbilenca; un accorato momento di raccoglimento viene sancito da "Ion" dedicata al lavoratore romeno che venuto in italia per lavorare ha trovato la morte. Il pogo si scatena con le prime note del "Il Terzo Mondo", brano più coinvolgente tra quelli fino a quel momento proposti; finalmente arriva (dopo circa un ora) il turno dell'Impero Delle Tenebre', "Folle Creatura" e si va a mille cantando i ritornelli, sale l’adrenalina con "Compagna Teresa" e il pubblico si scatena, Capovilla da riprova di tutta la sua poliedrica e calamitante drammaticità. Prima parte dell'epilogo destinato naturalmente alla "Canzone di Tom" ed al "Turbamento Della Gelosia" con tutta la loro forza di catturare cuore, occhi e bocca dei presenti che ne hanno seguito l'incedere; "Sangue Freddo" e "Lezioni di Musica" (con annessa jam session) chiudono le oltre due ore di set. Se non è questo rispetto per i fan, allora diteci voi quale potrebbe essere!

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento


2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web