THRONE OF ROACHES: Chrysalis
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18/04/2026Primo full-lenght per questi deathster svedesi, band di Malmö già apprezzata dal vivo un paio di mesi fa per la sua proposta ricca di spunti, e che non delude neanche sul lavoro uscito l'anno scorso. Dopo una intro fatta di tastiere e percussioni marziali e maestose, la band ci presenta quello che mi piace definire il loro prog-death: tecnicismi che fanno pensare agli ultimi Death, frequenti cambi di ritmo, vocals che svariano tra growl gutturali e scream più acuti, il tutto arricchito qua e la da solismi chitarristici non proprio tipici per il genere e una batteria che è il motore di questa proposta varia e decisamente interessante. Tutto questo senza che i brani siano eccessivamente lunghi, i nostri sanno svariare nel deathrama senza bisogno di un'eternità per farlo, rendendo il quadro vieppiù appetibile. C'è davvero un po' di tutto, ben amalgamato e coerente: le inflessioni slayeriane; l'intensità melodeath di Dark Tranquillity e At the Gates, con un non indifferente surprus tecnico; pesantissimi rallentamenti con parti arpeggiate che sono una minaccia di ciò che verrà di li a poco. Pesantezza, inquietanti armonie, e riff di grande impatto, per citare i diretti interessati. La definizione del loro sound è decisamente azzeccata.


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