MY DYING BRIDE: box antologico
'Anthology of Sombre Reflections' è una raccolta ampia e completa dei primi lavori, tanto celebrati, dei Doom Gods, dalla ruvida e oscura natura death delle origini rappresentata dal leggendario demo 'Towards the Sinister', dai brani del 7” 'God Is Alone' e dal successivo album di debutto 'As the Flower Withers', fino alle atmosfere gotiche e alle seducenti melodie funeree del capolavoro del 1996 'Like Gods of the Sun'. Con l’aggiunta degli intramontabili classici del genere 'Turn Loose the Swans' e 'The Angel and the Dark River', che rappresentano anch’essi l’amato periodo degli esordi e della metà degli anni ’90 dei My Dying Bride, questo deluxe boxset da otto vinili include anche i tre EP cult della band. Ogni disco è presentato su vinile nero 180 grammi heavyweight.
I quattro album in studio sono stati inoltre sottoposti a un nuovo mastering half-speed realizzato presso gli Air Studios.
Ad accompagnare la parte audio troviamo un libro di 48 pagine contenente fotografie e artwork, oltre a nuove interviste ad Andrew Craighan e Aaron Stainthorpe realizzate nel 2025, nelle quali vengono esplorate alcune delle influenze e dei processi creativi alla base della nascita di questi amatissimi lavori degli anni ’90, oltre a riflessioni sulla produzione della band durante quel periodo.
'Anthology of Sombre Reflections' contiene inoltre due grandi poster raffiguranti l’immagine dell’artwork del CD Turn Loose the Swans, oltre al poster originale incluso nella pubblicazione di As the Flower Withers. È inclusa anche una selezione di stampe fotografiche della band risalenti a quell’epoca.
Dopo una carriera lunga oltre trentacinque anni, iniziata come outsider della scena underground britannica fino al raggiungimento del successo internazionale – includendo tour con icone del calibro degli Iron Maiden e leggende del genere come Dio – i My Dying Bride sono diventati un pilastro consolidato della storia del metal, grazie al loro stile raffinato e influente di death/doom metal.
Con una popolarità rimasta intatta nel corso dei decenni successivi, i My Dying Bride continuano a essere una realtà creativa e affascinante, capace di trasformare tragedia e disperazione in musica, con una discografia che oggi conta quattordici album in studio.
Come parte dei “Peaceville Three”, insieme ai connazionali Paradise Lost e Anathema, i My Dying Bride hanno rappresentato una delle forze principali nel consacrare la Gran Bretagna come epicentro della rivoluzione doom di quel periodo, creando un sound altamente riconoscibile grazie anche all’introduzione del violino e a un approccio più poetico nella narrazione di temi oscuri e decadenti, aggiungendo ulteriore eccentricità ed eleganza alle loro atmosfere cupe.

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