BOSCO SACRO: Inhabit
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07/11/2026I Bosco Sacro assieme a Ponte del Diavolo e Messa rappresentano quanto di meglio l'Italia possa esportare nel mondo del doom e delle sue derivazioni. La loro peculiarità è quella di saper riportare in auge la magia dei This Mortal Coil (supergruppo che incarna tutte le band dell'etichetta inglese 4AD) attraverso un doom ammantato da ambient oscuro e notturno tipico dei primi dischi dei Lento (guarda caso Lorenzo Stecconi ha messo le mani dietro il mixer). Registrato in presa diretta durante una settimana di prove nella loro saletta personale, hanno dato corpo ad un viaggio intenso, drammatico, darkeggiante, fragile e rarefatto, caratterizzato da lenti crescendo che si trasformano in piccoli maelstrom come in "Vertigo" e "The Future Past", impreziositi dalla voce di Giulia Parin Zecchin che arriva a toccare i picchi di Jarboe (Swans), Eva O e Gitane Demone (Christian Death), Diamanda Galas e le varie voci femminili che hanno contraddistinto le band della 4AD. Talvolta ridondanti come in "Trickster" e "Don Dee", riescono ad avvolgere l’ascoltatore in spirali psichedeliche, ritualistiche e tribali, lungo vortici di riverberi, distorsioni, dissonanze e feedback industrialoidi. Lasciatevi trasportare in un bosco meraviglioso e sognante, ma attenti alle insidie che nasconde.


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