All’interno del quartiere romano del Pigneto vi è un gioiellino chiamato Maison Rosè che rimanderà l’immaginario all'Italia degli anni 50; una sala concerti che è un deja-vù del passato. Qui Steven Brown, coadiuvato ...
Recensioni
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SIGNAL ROOM: THE DAY YOU RAN AWAY
I Signal Room sono una band australiana nata nel 2001, anno in cui il chitarrista Stephen Edwars e Anthony Simcoe si misero a lavorare sui pezzi scritti da quest'ultimo. Solo più tardi si unirono alla band Wayne Pigram alla batteria e Gerry Kortegast al basso. La particolarità di questa band è c...
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ARACHNES: IN PRAISE OF SCIENCE
Ritornano dopo qualche anno di silenzio gli italiani Arachnes, band dedita ad un prog power metal ricco di influenze hard rock e neoclassiche. Ho sempre trovato molto interessanti i lavori di Frank ed Enzo Caruso e devo dire che, dopo ripetuti ascolti, anchè quest'ultimo "In Praise Of Science"...
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TOTO: FALLING IN BETWEEN
Riecheggia il mito dei Toto, e finalmente una eco all'altezza della fama del periodo ottantiano che li consacrò come una delle band di riferimento del rock melodico. Freschi di contratto con la Frontiers(che dopo i Journey, tra breve i Survivor, ora i Toto ha praticamente assoldato un fantastico ...
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HIMSA: HAIL HORROR
In seguito all’ottimo “Courting Tragedy And Disaster” del 2003 che li aveva fatti esplodere soprattutto negli States, gli Himsa, alfieri più rappresentativi del thrashcore moderno tornano a farsi vivi con questo “Hail Horror” sempre per Prosthetic Records, label che almeno oltreoceano se la passa...
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RAUNCHY: DEATH POP ROMANCE
Tornano dopo due anni i Raunchy, band danese dedita ad un pazzo mix di sonorità che spaziano dal pop al death metal. La bio del gruppo pone l'accento su nomi quali In Flames, Soilwork and Strapping Young Lad: la mia impressione è quella di una band che, dopo l' ottimo "Confusion Bay" edito dal...
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GREEN DOLLAR COLOUR: GREEN DOLLAR COLOUR
Alcuni giorni fa, discutendo con un amico di vecchia data durante un piacevole incontro nel classico pub di paese, ad un certo punto è affiorata, tra i tanti punti intrapresi all'interno della chiaccherata, la sua lamentela relativa al grande numero di uscite di rock melodico degli ultimi tempi, ...
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SOLEWIRE: THE MOURNING AFTER
Un cd fottutamente accattivante, questo è il primo commento che mi viene in mente in relazione a "The Mourning After", debut cd degli scandinavi Solewire, un album che ha davvero tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con in grandi nomi dediti alle sonorità rock dei giorni nostri. Le ...
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SORA: DEMENTED HONOUR
Chitarrista canadese, per buona parte turnista, Erol Sora s'è ritagliato la sua fetta di notorietà nelgi ultimi anni a seguito della John Lawton Band, ex singer degli Uriah Heep con cui ha girovagato a lungo e registrando diversi dischi in studio. Ora ci prova con il suo disco solista nel period...
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LISTERIA: FULL OF FIRE
Dopo una florida attività iniziata nei primi anni novanta (comprendente alcuni concerti al finaco di nomi come Ten Years After e Michael Shenker Group), i nostrani Listeria giungono finalmente alla pubblicazione del loro primo album ufficiale. L’aspetto più pregevole del gruppo è la capacità di t...
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THE ORIGINAL CHARLIE & THE CATS: Ö!
Breve cenno introduttivo: Giancarlo Cinelli è uno di quei musicisti poliedrici dalle capacità estremamente sviluppate e con un'esperienza da far impallidire molti, anzi moltissimi cosiddetti professionisti. Ormai prossimo ai 50 anni, nella sua carriera ha suonato di tutto, dal Jazz al Rock alla M...
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ROYAL HUNT: LAND OF BROKEN HEARTS
Con questa recensione torniamo indietro negli anni e precisamente ci fermiano nel 1992 quando sulla scena musicale metal si affaccia un nuovo gruppo danese: i Royal Hunt. Questo Lands Of Broken Hearts è stato il loro album d'esordio e gli ha permesso di farsi conoscere al grande pubblico. Land...
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THE GATHERING: NIGHTTIME BIRDS
Difficile replicare il successo e la fama ottenuti con Manylion, ma i Gathering ci hanno provato due anni dopo nel 1997 con questo Nighttime Birds. La band inizia già da questa uscita ad allontanarsi dal genere gothic: pur rimanendo come base di fondo questo album più che gothic forse andrebbe de...
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