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DITZ

Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non mi era mai capitato di vedere una band che facesse separare il pubblico in due schieramenti contrapposti, poiché il cosiddetto "wall of death" è una prerogativa tipica dei concerti thrash/death/grind. Un frontman totemico dalle movenze aliene fagocitava letteralmente il palco, calamitava l'attenzione non permettendoci di staccargli occhi dalla sua figura (vestito in abiti rigorosamente femminili).

Brani brevissimi di un intensità stratosferica con delle parti catchy fulminanti: "Taxi Man", "Four" e "God On A Speed Dial" sono praticamente un tributo agli Idles; "Space/Smile" ci terremota con la tribalita dei primi Killing Joke, un vero e proprio rito voodoo, "The Warden" e “The Body As Structure” richiamano alla mente le sonorità sghembe degli Interpol. Quanto finora riportato è stato sugellato da un sound che ti scombussolava le budella per potenza e pulizia. In “Instinct” sono persino riusciti a fondere il postmetal/postcore con lo spirito deathrock oltranzista dei Christian Death; hanno cesellato i giri di basso dei Tool in “Hehe” con il noise di scuola americana (Jesus Lizard/Cop Shoot Cop) come nella maggior parte del loro songwriting, esempio ne sono la trascinante “Senior Sinistro” e specialmente la conclusiva “No Thanks I’m Full”.

Non fatevi fuorviare dalla citazione delle band di cui sopra, gli inglesi non sono per niente derivativi, ma hanno incorporato gli elementi pregnanti delle band sopracitate, presentandoli in maniera personale, coinvolgente ed irresistibile. Il ballare convulso del pubblico ha sigillato un evento che con molta probabilità sarà uno dei più riusciti dell'anno. Un saliscendi emozionale irrefrenabile, facciamo ancora fatica a renderci pienamente conto dell'intensità delle sensazioni che il concerto ci ha regalato.

Si ringrazia Beatrice Ciuca e Extra Music Magazine per la gentile concessione delle foto.

SETLIST:
V70
Taxi Man
Four
God on a Speed Dial
Space/Smile
The Warden
Ded Würst
Hehe
Teeth
Clocks
Señor Siniestro
I Am Kate Moss
Instinct
The Body as a Structure
Riverstone
Seeking Arrangement
No Thanks, I'm Full
 

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