DROMOS: Failing Lights
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18/07/2026Per il debutto sulla lunga distanza i britannici hanno assoldato due eminenze grigie del settore, Greg Chandler (Esoteric) e James Plotkin (Old Lady Driver, Khanate e Scorn tra gli altri), i quali hanno potenziato un sound che non si limita a scandagliare le emozioni negative che spessissimo il doom si porta appresso, ma hanno permesso alla band di muoversi tra sonorità rocciose portatrici sane di testosterone e molta malinconia che trasmette emozioni a stento trattenibili dal non trasformarsi in brividi. Impossibile non portarsi dietro i cliché del funeral doom, ma hanno quel tocco cinematografico unito ad alcuni richiami Paradise Lost del periodo gothic doom che permettono di enfatizzare le atmosfere che ricreano. Fondamentalmente, tendono più al doom che al funeral, grazie ad un vocalist dotato di una voce molto espressiva, sia nelle parti pulite, sia nel growling, e mai eccessivo in termini di presenza, mentre notevoli e di una malinconia siderale gli assoli di chitarra. La lunghezza dei brani (mai sotto i dodici minuti) tende ad una ripetitività di soluzioni che talvolta tangono il drone, ma riescono a provocare brividi da pelle d'oca persino sotto il sole.


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