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HARDSOUNDS POLL 2019: La resa dei conti

Poll2019 1

La resa dei conti la facciamo anche nel 2019. Puntuale come ogni anno, la redazione ha scelto quello che ritiene sia il meglio dell'anno ormai alla fine in mezzo alla solita infinita quantità di uscite. Moltissimi i dischi ascoltati, molti già dimenticati, altri invece hanno fatto breccia nei nostri cuori. A confema di ogni appuntamento passato in materia, anche nel 2019 è l'eterogeneità a farla da padrona nelle varie Top 10, e non potrebbe essere altrimenti essendo la poll di Hardsounds. Ecco i titoli che riteniamo indispensabili ascoltare per questo anno che ci accingiamo a salutare...


ANDREA PUNZO
SPIDERGAWD - Spiedergawd V
EVERGREY - The Atlantic
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - Transiberiana
IQ - Resistance
IGGY POP - Free
NEW MODEL ARMY - From Here
NICK CAVE & THE BAD SEED - Ghosteen
HAPAX - Monade
HASSE FROBERG & MUSICAL COMPANION - Parallel Life
TOM KIEFER - Rise
Le ultime parole famose: un anno straordinario fatto di grandi uscite. Ne aspetti una in particolare. Arriverà entro fine anno. E' il nuovo disco dei No-Man, il duo composto da Steven Wilson e Tim Bowness. 'Love You To Bits' arriva, ed è un disastro totale. Un album talmente brutto da lasciarti senza parole visto che i nostri due amici, in tutte le loro trasformazioni, non hanno mai deluso le attese. Ci resti talmente male che tutte le uscite che hai apprezzato fino a novembre passano in secondo piano, e scopri improvvisamente che Steven Wilson è un essere umano, non un Dio. Poi il nuovo di Bruce Springsteen, ma Bruce è fatto per non entrare mai in nessuna classifica. Almeno non su questo pianeta...

IGOR FANELLI
THE MOTH GATHERER - Esoteric Oppression
DEFLORE/JAZ COLEMAN - Party In The Chaos
CULT OF LUNA - A Dawn To Fear
IT'S FOR US - Stay
JUGGERNAUT - Neuroteque
ISOLE - Dystopia
SWALLOW THE SUN - When A Shadow Is Forced Into The LIght
PHLEBOTOMIZED - Deformation Of Humanity
PELICAN - Nightime Stories
RUSSIAN CIRCLES - Blood Year

Le ultime parole famose: Anno povero di uscire eclatanti, la band che mi ha veramente trascinato sono stati i Moth Gatheter che a loro volta ricordano i Cult Of Luna degli esordi (ottimo anche il loro ritorno all'irruenza giovanile). Restano i punti fermi degli Immolation che dal vivo restano sempre irrefrenabili, una ascesa esponenziale nella performance dei Swallow The Sun (netta la differenza tra l'ultimo disco ed i suoni che riesce a fare tracimare dal vivo). Sorpresa dell'anno: Riverside. Lettura più coinvolgente: American Indie (Arcana Edizioni). Gradito ritorno: Monstrosity che hanno dimostrato quanto erano avanti con i tempi già ai loro esordio. Divertissement asfaltante dell'anno: Brujeria, divertimento e tumulazione sonica.


STEFANO GIACOMETTI
MAJESTY OF REVIVAL - Timeless
BLACK STAR RIDERS - Another State Of Grace
PHIL LANZON - 48 Seconds
RON KEEL BAND - Fight Like A Band
THE DARKNESS - Eastern Is Cancelled
THE CHRIS ROLLING SQUAD - Spitfire
SANGREAL - Sangreal
FLOTSAM AND JETSAM - The End Of Chaos
HIDEAWAY - Hideaway
GRAND SLAM - Hit The Ground

Le ultime parole famose: l'hard rock non muore mai, c'è poco da fare. Vecchi leoni che ritornano con l'attitudine ed i suoni che hanno reso grandi ed inimitabili soprattutto gli anni '70, e band come Grand Slam o Black Star Riders, poi, che confermano che il classic rock è vivo e gode di ottima salute.


STEFANO "THIESS" SANTAMARIA
HELEVORN - Aamamata
MECHANICAL GOD CREATION - The New Chapter
GODHEAD MACHINERY - Aligned to the Grid  
KALEKIR - Heart Of Lead
BORKNAGAR - True North
HUSZAR - Providencia
DEHA - Cruel Words
NIBIRU  - Salbrox
HEDONIHIL - I
ITERUM NATA - The Course of Empire
Le ultime parole famose: Il 2019 è stato un anno musicalmente interessante, soprattutto per quanto concerne il black metal. La “sovraproduzione” degli anni novanta aveva sopito nel tempo un filone che si è ritrovato, forse proprio perché al di fuori dal concetto di moda a cui si era asservito. Le band si concentravano di più sul look e sulle storture testuali e sonore, piuttosto che sulla libertà espressiva ed artistica che dovrebbe contraddistinguere ogni musicista. Vale per la musica, ma anche per tutte le varie forme espressive di arte.

ALESSANDRO MENCARINI
BEAST IN BLACK - From Hell With Love
THE FERRYMEN - A New Evil
CRAXY LIXX - Forever Wild
SABATON - The Great War
ENFORCER - Zenith
EXCALION - Emotions
MICHAEL SWEET - Ten
SIGNUM REGIS - The Seal Of A New World
HIDEAWAY - Hideaway
WORK OF ART - Exhibits
Le ultime parole famose: Possiamo definire l'anno che sta per chiudersi all'insegna della qualità, un po' come avvenuto lo scorso anno. Diciamo che è mancato il colpo ad effetto, anche se i Beast in Black non ci sono andati troppo lontani coniugando molto bene power metal, orchestralità, una bella dose di synth-pop e un bel po' di tamarraggine. Gli altri hanno più o meno consolidato le loro posizioni, non ci sono da segnalare particolari delusioni. E' stato un anno in cui, ahimè, sono avvenuti alcuni decessi di figure importanti in ambito rock/metal, mi riferisco in particolare a Tony Mills scomparso prematuramente a causa di un male incurabile, ma che ci lascia in ogni caso un patrimonio musicale di grande valore.

RAFFAELE PISANI
TORCHE - Admission
MONO - Nowhere, Now Here
AUTUMN - Stacking Smoke
SOEN - Lotus
MONKEY3 - Sphere
JESS BY THE LAKE - Under The Red Light Shine
RUSSIAN CIRCLES - Blood Year
TOOL - Fear Inocolum
COMACOZER - Mydriasis
ALCEST - Spiritual Instinct

Le ultime parole famose: E' inutile negarlo. Quest'anno è stato segnato, tra i vari eventi musicali come, ad esempio, il ritiro dalle scene degli Slayer e il ritorno un po' discutibile dei Motley Crue, anche e soprattutto dal ritorno discografico dei Tool. Chi lo ritiene il loro ennesimo capovolaro, chi invece il canto del cigno di una band che ha riciclato vecchie idee, senza rinnovarsi e reinventarsi. Tutte chiacchiere. 'Fear Inocolum' è un album sicuramente impegnativo, ma pregno di una classe e di un gusto difficilmente raggiungibili. Sarebbe potuto essere questo il disco dell'anno, anche solo per dover di stima, fino a quando sono rispuntati i Torche con 'Admission', e dal primo ascolto è stato subito eccitazione totale. Una botta di rock alternativo che non lascia scampo. Non vedo proprio l'ora di vederli dal vivo insieme ai Russian Circles, che con 'Blood Year' hanno lanciato un'altra bomba atomica. Segnalo due-tre conclusive considerazioni. La prima è l'ottimo album di Jess, che all'esterno dagli Ancient Ones ha messo in mostra un rock cantautorale molto autorevole. La seconda è un altro (per me) grande ritorno: quello degli Autumn, che hanno pubblicato un album di un'emozionalità incontestabile. Infine, l'ottimo contributo che danno la musica underground italiana. Qualche band tra tante: Lacuna Coil, Burning Gloom, Eva Can't, Sedna. live dell'anno i Napalm Death al Frantic Fest di Francavilla al Mare. Ancora oggi si sentono i segni di uno dei concerti più tellurici degli ultimi anni. E lo dico da non-fan della band.


EDUARDO IANNACCONE
BORKNAGAR - True North
MGLA - Age Of Excuse
AMON AMARTH - Berserker
DARKTHRONE - Old Star
CRYPT SERMON – The Ruins Of Fading Light
CANDLEMASS - The Door To Doom
BATUSHKA - Panihida
MISþYRMING - Algleymi
OCTOBER TIDE - In Splendor Below
DENNERS INFERNO - In Amber
Le ultime parole famose: Questo 2019 sarà ricordato come l'anno diaboli del black metal. Tante le uscite di luciferina qualità e gli attesi ritorni che testimoniano come il genere stia risorgendo nutrito dalla linfa di nuove ottime band. La nera fiamma arde alta e la sua oscura luce è più intensa che mai.

ALEX GIULIANI
LEPROUS - Pittfalls 
D-A-D - Prayer For The Loud
SOEN - Lotus 
THE TREATMENT - Power Crazy
RAMMSTEIN - Rammstein
A PALE HORSE NAMED DEATH – When The World Becomes Undone 
NECRODEATH – Defragments Of Insanity
QUEENSRYCHE – The Verdict 
TOOL – Fear Inoculum 
SLAYER – The Repentless Killogy

Le ultime parole famose: Il 2019 dal punto di vista musicale è stato avaro di nuove proposte esaltanti, e c'è stata qualche buona riconferma, ma lo definirei un anno di brodini riscaldati. Un anno in cui molti dinosauri del rock hanno dato in pasto ai fedeli fan dischi mediicri, brutte biopic e tour di addio a ripetizione con badanti al seguito. E guardando le programmazioni del 2020, temo che il copione si ripeterà. 


MARCO SANDONA'
CRAZY LIXX - Forever Wild
ECLIPSE - Paradigm
WORK OF ART - Exhibits
THE DEFIANTS - Zokusho
WHITESNAKE - Flesh & Blood
PRETTY MAIDS - Undress Your Madness
HARDLINE - Life
NITRATE - Real World
MIKE MACHINE - Alive
AVANTASIA - Moonglow

Le ultime parole famose: Un buon 2019 che ci ha regalato pochi dischi nella media, ma tre capolavori come 'Forever Wild' dei Crazy Lixx (a parere di chi scrive uno dei piu' bei dischi del decennio), il nuovo degli Eclipse (con suoni leggermente piu' morbidi che gli hanno consentito di aumentare il loro bacino d'utenza), ed il ritorno dei grandissimi Work of Art con un disco di AOR d'altri tempi...


VALERIA LA PORTA
SOEN - Lotus
OPETH - In Cauda Venenum
AVANTASIA - Moonglow
ALTER BRIDGE - Walk The Sky
LEPROUS - Pitfalls
ALCEST - Spiritual Instinct
CANDELMASS - The Door To Doom
WHITESNAKE - Flesh & Blood
D-A-D - A Prayer For The Loud
L.A. GUNS - The Devil You Know

Le ultime parole famose: Il 2019 ci ha portato in dono delle controversie e qualche certezza. I Tool hanno atteso 13 anni per fare uscire un nuovo album che ha spaccato in due ascoltatori e critica, dividendoli tra chi lo ha adorato al primo ascolto e chi non è riuscito ad ascoltarlo per intero; non tutto in una volta, almeno. Gli Opeth sono ormai dediti completamente al prog e, personalmente, credo che la loro performance a Milano sia stata una delle cose più belle che abbia visto, nonostante le rimostranze di molti fan di vecchia data. La prima certezza, invece, è che le migliori proposte vengono (quasi) sempre dal Nord Europa. La seconda è che (quasi) nessun addio è per sempre, infatti i Crüe tornano onstage. Di nuovo. La terza è che OzzY sopravviverà a (quasi) tutti noi, miseri mortali. E noi lo attendiamo con affetto.

FRANCESCO LA TEGOLA
BLOOD INCANTATION - Hidden History of the Human Race
TOMB MOLD - Planetary Clairvoyance
OPETH - In Cauda Venenum
ROTTING CHRIST  - The Heretics
BARONESS - Gold & Grey
IDLE HANDS - Mana
CATTLE DECAPITATION - Death Atlas
WILDERUN - Far from Where Dreams Unfur
CULT OF LUNA - A Dawn to Fear
MGLA - Age of Excuse
Le ultime parole famose: anno stupendo per il metal, tanta bella roba. Specificamente per il mio genere di competenza (death) non così tanto, ma va bene uguale. Il ritorno di Tool e Rammstein vale l'intero anno.

DAVIDE DEAMBROGI
CROWN OF AUTUMN - Byzantine Horizons
ABBATH - Outstrider
SILVERTOMB - Edge Of Existence
DARKTHRONE - Old Star
MAYHEM - Daemon
ROTTING CHRIST - The Heretics
VISION DIVINE - When All The Heroes Are Dead
FUNERAL ORATION - Eliphas Love
RAMMSTEIN - Rammstein
SLIPKNOT - We Are Not Your Kind

Le ultime parole famose: Il 2019 è stato un anno pieno di domande e ricerca di soluzioni per quanto mi riguarda, (quando scrivo queste cose mi sembro sempre retorico), ma il dubbio è stato il sentimento più ricorrente negli ultimi mesi. Dal punto di vista musicale devo dire non male, soprattutto il lato più estremo. Trovo sempre una tendenza al nostalgico e mai una vera e propria voglia di rinnovamento, in particolare negli ultimi nomi della mia lista ma in generale in tutto il metal più mainstream. In ogni caso vi auguro buone feste e un felice e sereno 2020! Oppure alla Fantozzi: "A tutti loro i miei più servili auguri per un distinto Natale e uno spettabile Anno Nuovo".


EDOARDO SCARAMUZZINO
ARCH/MATHEOS - Winter Ethereal
NOCTURNUS AD - Paradox
BORKNAGAR - True North
C-LEKKTOR - Out Of My Way
AEON WINDS - Stormveiled
LUNAR SHADOW - The Smokeless Fires
DER WEG EINER FREIHEIT - Live In Berlin
HOCICO - Artificial Extinction
GREAT MASTER - Skull And Bones Tales From Over The Seas
DIE KRUPPS - Vision 2020 Vision

Le ultime parole famose: ...


DANIELE MARTUCCI
JAMES BLAKE – Assume Form
KAREN O AND DANGER MOUSE – Lux Prima
AMERICAN FOOTBALL – American Football (LP3)
VAMPIRE WEEKEND – Father Of The Bride
THE NATIONAL – I Am Easy To Find
DINOSAUR PILE-UP – Celebrity Mansions
THOM YORKE – Anima
KORN – The Nothing
ELBOW – Giants Of All Sizes
FOALS - Everything Not Saved Will Be Lost – Part 2

Le ultime parole famose: E' stato un anno importante per l'alternative rock e per l''indie rock in generale, ma anche per il nu-metal che è tornato improvvisamente alla ribalta con grandi ritorni di band storiche. Anche il guitar rock gode di ottima salute e (in particolar modo dall'Inghilterra, mentre negli USA la situazione è ancora un po' bloccata) si registra un certo movimento soprattutto nel sottobosco del rock britannico, dopo la grande spinta data un anno fa da band come gli Idles.


FLORA MOCERINO
SUM41 - Order In Decline
ECLIPSE - Paradigm
ALTER BRIDGE - Walk The Sky
ANDREA ROCK & NICHOLAS JOHNSON - This Is Home
ALIVE: Lookin' For A Future
AT THE DAWN: The Battle To Come
UNTIMORE: Il Falò Dell'Umanità
AVRIL LAVIGNE - Head Above Water
BLINK 182 - Nine

Le ultime parole famose: Il 2019 si chiude con dei ritorni inaspettati e con sperimentazioni in chiave punk rock. Per questo genere - ogni anno - è sempre complicato cercare o comunque annotare un album degno di nota. Sul fronte italiano poche conferme, ma buone! In attesa di un 2020 ricco di dischi e concerti! 


MICHELA RICCIARDI
SONATA ARTICA - Talviyo
DREAM THERATER - Distance Over Time
KORN - The Nothing
QUEENSRYCHE - The Verdict
ALTER BRIDGE - Walk The Sky
THE DARKNESS - Easter Is Cancelled
LACUNA COIL - Black Anima
TOOL - Fear Inoculum
BRUCE SPRINGSTEEN - Western Stars
RAMMSTEIN - Rammstein

Le ultime parole famose: Un anno davvero interessante per me! Quattro delle mie band preferite mi hanno regalato un nuovo album, Sonata, Dream Theater, Alterbridge e Queensryche. Aldilà dell'album in sé, che è sempre emozionante per scoprire cosa di diverso e nuovo possa ancora prenderti e trasportarti, c'è il tour. Ascoltarli dal vivo e quindi sentirli dentro è indescrivibile! Grande 2019!


DANIELE AMATO
BRING ME THE HORIZON - Amo
BEAST IN BLACK - From Hell With Love
E GREEN/NEX CASSEL - Love
FLESHGOD APOCALYPSE - Veleno
BILLIE EILISH - Wheb We All Fall Asleep, Where Do We Go?
MARRACASH - Persona
SLIPKNOT - We Are Not Your Kind
TOOL - Fear Inoculum
AS I LAY DYING - Shaped By Fire
NIGHT SKINNY - Mattoni

Le ultime parole famose: Un anno senza particolari sussulti discografici (se non per il ritorno dei Tool e di Marracash), ma comunque ricco di uscite di qualità che hanno confermato promesse (Beast In Black), o generato sorpresa (Billie Eilish).


JEAN MARC VALENTE
SOILWORK - Verkligheten
VETRAR DRAUGURIN - Hinterlands
IN MOURNING - Garden of Storms
NOVEMBERS DOOM - Nephilim Grove
CATTLE DECAPITATION - Death Atlas
IAPETUS - The Body Cosmic 
THE OLD DEAD TREE - The End
BLOOD INCANTATION - Hidden History of The  Human Race
FIT FOR AN AUTOPSY - The Sea of Tragic Beasts
BURNING RAIN - Face the Music 

Le ultime parole famose: Tranne rarissimi casi (leggasi Overkill e Flotsam And Jetsam), il 2019 metallico verrà ricordato dal sottoscritto come l'anno delle cocenti delusioni dei nomi storici del Thrash, alla luce dei dischi estremamente anonimi (nonostante la superficiale patina di brillantezza) dei vari Exhorder, Death Angel, Sacred Reich, Xentrix. Di contro, l'anno che sta per concludersi è stato estremamente generoso in ogni ambito della mia Musica preferita, andando ben oltre i soli 10 titoli riportati in classifica (menzione d'onore obbligatoria, dunque, anche per Nile, Jinjer, Misery Index, Motionless In White, Insomnium, Sarcasm, Deaf Rat, Devin Townsend, Equilibrium e tantissimi altri). La speranza è che ci sia un'inversione di tendenza rispetto agli anni passati, in cui il preoccupante appiattimento della qualità generale delle uscite rischiava seriamente di far piombare nel baratro il Metal come mai prima d'ora. Avanti così!


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