Chiediamo venia agli Ultraglass, band che ha aperto la serata, ma a causa di un contrattempo non abbiamo potuto presenziare al loro show. Evento che proprio a ridosso dell’inizio è stato rilocato dall’Eur Social Park (area all’aperto) al...
Recensioni
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ONE MASTER: Lycanthropy Burrowing
Gli One Master non sono una one man band, a dispetto del nome. Totale e assoluta devozione al suono norvegese: questo si trovava nei loroprimi due dischi lunghi. Tradizionali quanto volete, ma fati bene, anche i Throne of Katarsis (che non si sentono dal 2013) ci sguazzano in certe illusioni audi...
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PERISHED: Kark
Che bisogno c'è di una recensione di un album uscito nel 1998? Meglio contestualizzare e scrivere del contorno, come fa sempre l'ottimo Stefano Giacometti con le ristampe Rock Candy Records. Non si tratta di un ascolto imprescindibile, né di uno che ti fa tornare l'arrap...
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THALAMUS: Hiding From Daylight
Ritorno sulle scene quanto mai gradito per gli amanti delle sonorità vintage quello degli scandinavi Thalamus che riescono a tirar fuori un prodotto che mischia senza creare pasticci stili quali l'hard rock, l'epic (forti i richiami ai Manilla Road nell'opener), il doom e lo st...
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ALL 41: World Best Hope
Gioco di parole per introdurre questo nuovo studio-project targato Frontiers (leggasi anche “tutti per uno”). All 41 quindi, progetto che vede insieme il mitico Terry Brock (Strangeways) alla voce, coadiuvato da Robert Berry (Three, Alliance) voce e basso qui, Gary Pihl (Boston, Sammy...
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TEN: Gothica
La band capitanata da Gary Hughes torna alla casa madre(Frontiers), per regalarci questo nuovo album descritto come il loro piu’ cupo e dark in questa estate 2017. Formazione confermata di 7 elementi (e chi scrive sinceramente si domanda spesso se serva a qualcosa...), e cominciando ad anal...
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ICED EARTH: Incorruptible
Superati i fastidiosi problemi di salute che avevano coinvolto il leader e unico membro originario Jon Shaffer costringendo così la band ad una pausa gli Iced Earth tornano oggi con il loro dodicesimo lavoro, il terzo che vede all'opera il sempre più bravo Stu Block con i s...
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RHAPSODY OF FIRE: Legendary Years
Raccolta autocelebrativa pubblicata dal combo triestino che racchiude i brani più in vista del periodo 1997-2002, quello in cui hanno realizzato le migliori performance a livello discografico. Di quella band l'unico elemento superstite è il tastierista Alex Staropoli, il qu...
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IN HUMAN FORM: Opening of the Eye by the Death of the I
Domanda ingenua di un ascoltatore, prima ancora che recensore: che senso ha prendersi legittimamente tutto lo spazio concesso da canzoni di un quarto d'ora per poi scrivere interludi da un minuto o due? Li capirei se fossero brani interlocutori tra i più commoventi o sconvolgenti della...
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LILLIAN AXE: Lillian Axe
Benché il supporto di una major importante come la MCA e di un manager esperto come Marshall Berle (Ratt), i Lillian Axe sono rimasti relegati ai margini del carrozzone dell’hair metal che ha arriso a molti gruppi decisamente meno meritevoli. ‘Lillian Axe’ è un deb...
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SKELETHAL: Of the Depths...
Un obbrobrio questo nome da revival thrash, tanto che stavo per cestinare il promo. Poi per fortuna ho letto il logo alla Entombed e ho fatto una immersione mentale nell'ambiente della copertina, sicuro oramai che ogni buon amante dell'orrore, di Lovecraft e del death metal zozzo come le ...
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AMERICAN: Violate And Control
Gli american (lettere minuscole, mi raccomando) sono "piezz e core", tra i pilastri che costituiscono le fondamenta della filosofia Sentient Ruin assieme a Abstracter, Buioingola e Sutekh Hexen. Oramai sono rimasti solo questi ultimi a dover maturare a pieno, dato che 'Violate and C...
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PAOLO SPACCAMONTI & PAUL BEAUCHAMP: Torturatori
Galeotta fu Torino a sancire l’incontro tra questi due musicisti dal passato diametralmente opposto per stile, esperienze e provenienza; Paolo Spaccamonti, eclettico artista nostrano (Spaccamombu) e l’americano Paul Beauchamp, improvvisando hanno tirato fuori un drone psichedelico fon...
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