Faderhead, al secolo Sami Mark Yahya, è uno di quegli artisti che, a causa della scarsa redditività dell'attività live, ha diradato le esibizioni dal vivo fino a ridurle ad una manciata in un anno solare, nonostante i suoi pezzi continuino ad...
Recensioni
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INSCRIBED : Upon the Twisted Throne
Primo lavoro in studio per gli statunitensi Inscribed, terzetto che pare essere catapultato direttamente dagli anni Novanta e con radici culturali ben piantate nel death thrash metal di quegli anni. Parliamo di Sadus ed Atheist, con protagonista un basso che tuona tutta la propria presenza e forz...
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ATER ERA : Sinistria
Quarto capitolo in studio, a distanza di nove anni dal precedente, per gli sloveni Ater Era. Concentrato di attitudini old school, 'Sinistria' si colloca tra il death metal e il black, sciorinando aggressive accelerazioni ad atmosfere più cupe e che guardano al passato della nera f...
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RHINDERPEST : Rhinderpest
Prima uscita in studio per gli statunitensi Rhinderpest, la cui carriera discografica piuttosto recente, 2021, non coincide con il tipo di sound proposto. Suoni vetusti, decisamente anni Novanta, per una band che mescola il death metal dei primi Morbid Angel ed Entombed, con il black metal dei no...
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DON BROCO: Nightmare Tripping
Diciamolo subito, così evitiamo inutili giri di parole: dopo quarant’anni passati ad ascoltare dischi, digerire trend e sopravvivere a generi nati e morti nel tempo di una moda, pensavo sinceramente di aver ascoltato di tutto. E invece arriva 'Nightmare Tripping' dei Don Broc...
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AETHER: III
Non so cosa abbia ispirato gli Aether in questo terzo album, e se ci sia un tema conduttore in tutto il disco (non c’è una linea ben definita); ma è il più maturo dei precedenti per la sua potenza auto-generativa. C’è tanta voglia di suonare. Una maggior pe...
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WEHMUT : III: Fruhling
Quarto capitolo in studio per i tedeschi Wehmut, progetto black metal che si distingue per armonie malinconiche dalle tinte tenui, in cui soggiace una profondità che va oltre la semplice mestizia. Bisognerebbe parlare al singolare, visto che il solo interprete e compositore è Johann...
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MELVINS & NAPALM DEATH: Savage Imperial Death March
Questa è la collaborazione che aspettavo da anni. Mi è sempre piaciuta l’idea di combinare un po’ di stoner con il noise e il death/grind. Del resto, Melvins e Napalm Death sono maestri nei loro rispettivi generi, talvolta sforando in contaminazioni “altre”. ...
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VISION DIVINE: A Clockwork Reverie
I Vision Divine avevano pubblicato nel 2024 l'album 'Blood And Angels'Tears', prima parte di un concept che avrebbe dovuto proseguire l'anno successivo. Tuttavia, com'è noto, da allora è cambiato tutto: fuori Michele Giannini, Federico Puleri e Alessio Lucatt...
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LONG DISTANCE CALLING : The Phantom Void
Dopo circa vent'anni di carriera e nove dischi sulla lunga distanza i tedeschi non ne vogliono sapere di appendere gli strumenti al chiodo, e mostrano ancora una volta di avere una creatività che non conosce confini. Semplicemente, guardando il layout di copertina, ci pervade un senso ...
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BONG RA: Esoterik
Jason Köhnen è un musicista che dal 1993 milita nei doom/deathsters Celestial Season (basso/batteria), ma è con i Bong Ra che da sfogo alla sua creatività, sperimentando dal breakcore all’industrial doom ed a tutto ciò che sta i...
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VANESSA VAN BASTEN: Yes
Post rock strumentale. L’animo è un registratore che, specie di notte, non dà tregua! Vanessa Van Basten mitiga i toni di animi tormentati, smorzandone i riflessi, placandone gli impulsi. Loro sono quelli che danno voce al silenzio; che creano musica per visionari; che utilizz...
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HANRY: What Came From Silence
Post rock strumentale di superba classe, vellutato da chill out elettronico, sinuoso, carezzevole, elegante, introspettivo e cinematico, suffragato da spaziali crescendo che fanno apprezzare panorami siderali in modalità slow motion, compresa fu...
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